Rassegna stampa

Una bomba a orologeria contro gli amministratori

di Marino Longoni

Italia Oggi

Mercoledì 29 Gennaio 2020

L'articolo 378 del nuovo codice della crisi d'impresa, entrato in vigore il 16 marzo 2019, è una vera a propria bomba a orologeria. Dispone infatti che «gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l'inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale. L'azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti». In pratica, in caso di default, i creditori potranno chiedere il sequestro del patrimonio degli amministratori. Fino al 15 marzo 2019, invece, l'azione poteva essere proposta solo dalla società, evento piuttosto raro.

La responsabilità degli amministratori scatta indipendentemente dalle cause della crisi aziendale, che può essere causata da mille motivi: impossibilità di riscuotere i crediti, fallimento del proprio committente principale, incendio, cambiamento repentino delle condizioni di mercato, ingresso di nuovi competitor, modifiche legislative, contenzioso fiscale, e così via. L'aggravio di responsabilità interessa anche sindaci e revisori, tanto che il presidente dell'ordine dei commercialisti di Milano, Marcella Caradonna, ha recentemente rivelato che le piccole e medie imprese meneghine non riescono a trovare 10 mila revisori disponibili ad assumersi i rischi impliciti nella nuova legge sulla crisi d'impresa.

Facile prevedere che nei prossimi anni ci sarà una moria di piccole e medie imprese e un approccio ai problemi molto più prudenziale e molto meno dinamico da parte sia dei vertici aziendali sia degli organismi di revisione. Un amministratore che rischia il proprio patrimonio e la propria casa non sarà facilmente disponibile a sperimentare soluzioni innovative per il suo business aziendale. Chi sarà interessato a entrare nei consigli di amministrazione delle start-up che, come noto, hanno tassi di mortalità elevatissimi? E quale revisore non formalizzerà tempestivamente un possibile stato di crisi, con il rischio di far precipitare una situazione altrimenti risolvibile?

Al momento forse manca ancora la percezione dell'impatto di questa riforma, ma quando cominceranno i processi contro sindaci e amministratori e i sequestri dei loro patrimoni mobiliari e immobiliari, le cose cambieranno velocemente.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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