Rassegna stampa

L'Inrl al tavolo con la nuova Ue

a cura dell'Istituto nazionale revisori legali

Italia Oggi

Venerdì 5 Luglio 2019

A pochi giorni dall'elezione del nuovo presidente del Parlamento Ue, l'italiano Davide Sassoli, i vertici dell'Inrl sono pronti a riprendere un proficuo dialogo con i vertici istituzionali dell'Unione europea per rilanciare le istanze e i diritti più pressanti della categoria, dalla rappresentanza tributaria all'equo compenso. Su quest'ultimo tema l'Inrl non indietreggia, al contrario rilancia la necessità di fare chiarezza da parte delle istituzioni governative italiane soprattutto alla luce di recenti sentenze della Corte dei conti. «Quella della giusta retribuzione per le prestazioni professionali», dice il presidente Inrl Virgilio Baresi, «è una irrinunciabile istanza della categoria, dello stesso peso specifico dell'altra istanza sulla rappresentanza tributaria che proprio in occasione della nostra assemblea nazionale del 21 giugno scorso ha avuto il rinnovato placet del vicepresidente del Parlamento Ue. Le accresciute responsabilità civili e penali stabilite dal legislatore, infatti, impongono che al revisore legale venga riconosciuto un adeguato compenso, proporzionato alla delicatezza del proprio incarico. In particolare un compenso ben correlato alla qualità e quantità del lavoro contabile svolto, alla luce delle nuove e grandi responsabilità che vedono i revisori rispondere col proprio patrimonio, rischiando financhela reclusione da uno a cinque anni. Senza considerare poi che ci saranno verifiche molto rigorose da parte del Mef».

Riguardo poi l'attività interna dell'istituto entro fine luglio verrà convocato il consiglio nazionale per preparare l'assemblea straordinaria dell'istituto, programmare l'attività di formazione del prossimo semestre e per verificare la tempistica e le modalità circa le nuove iniziative che l'Istituto intende avviare sul proprio sito che è stato oggetto recentemente di un restyling e di un arricchimento di contenuti a sostegno dell'attività professionale degli iscritti. E proprio in merito all'attività dell'Inrl nella formazione professionale obbligatoria vale la pena ricordare che l'istituto sta predisponendo i corsi sul sito web e gli incontri frontali sul territorio che verranno svolti da docenti di alto profilo, grazie alla collaborazione con l'università di Pisa e la Link university di Roma.

Per quest'ultimo prestigioso polo universitario Anna Graziano, professore associato di economia degli intermediari finanziari presso la Link, ha avuto modo di evidenziare in occasione della sua partecipazione all'assemblea nazionale Inrl del giugno scorso, la piena disponibilità del corpo accademico Link a fornire il proprio sostegno didattico per assicurare all'istituto un aggiornamento professionale di alto spessore.

I nuovi obblighi per la pubblicazione dei bilanci

Uno dei passaggi più significativi del corso formativo Inrl svolto in due sessioni dai docenti accreditati al Mef Anna Ruggieri e Roberto Belotti durante il recente incontro frontale all'hotel Bernini di Roma, ha riguardato i contenuti del modello di relazione unitaria e i nuovi obblighi per la pubblicazione dei bilanci. Nello specifico se la società si è avvalsa della legge di rivalutazione 2019 dei beni d'impresa, è stato evidenziato che il sindaco-revisore dovrà porre in essere le normali procedure di controllo finalizzate a verificare la corretta contabilizzazione della rivalutazione e dell'imposta sostitutiva, nonché finalizzate a verificare che la società abbia fornito adeguata informativa. Qualora il sindaco-revisore ritenga poi necessario richiamare l'attenzione degli utilizzatori su tale aspetto che, secondo il suo giudizio professionale, riveste un'importanza tale da risultare fondamentale ai fini della comprensione del bilancio stesso da parte degli utilizzatori, il revisore potrà inserire nella relazione uno specifico richiamo di informativa in conformità al principio di revisione Isa Italia n. 7062.

Inoltre, al collegio sindacale è richiesto di indicare nella relazione unitaria i criteri seguiti nella rivalutazione e attestare che la stessa non ecceda il limite di valore effettivamente attribuibile ai beni. Ci sono poi altre novità relative al bilancio dell'esercizio 2018, che riguardano nel dettaglio l'obbligo di fornire informazioni nella nota integrativa relativamente a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti a queste equiparati di importo complessivo non inferiore a 10 mila euro. Con riferimento al già menzionato obbligo, è bene precisare che il collegio sindacale (o il sindaco unico) incaricato della revisione legale esercita la tradizionale attività di vigilanza nel pieno rispetto della legge e dei principi di corretta amministrazione, oltre ad effettuare, se previste nella pianificazione, le normali procedure di revisione sulla corretta contabilizzazione delle sovvenzioni ed i contributi.

Altro passaggio di rilievo attiene gli aspetti contabili relativi alla valutazione dei titoli non immobilizzati. Qualora la società deroghi al criterio di valutazione previsto e valuti i titoli iscritti nell'attivo circolante al loro valore di iscrizione anziché al valore desumibile dall'andamento del mercato, il sindaco revisore dovrà, allo stesso modo, verificare la corretta contabilizzazione dei titoli e il rispetto degli obblighi informativi. Qualora il sindaco-revisore ritenga necessario richiamare l'attenzione degli utilizzatori su tale deroga che, secondo il suo giudizio professionale, ha effetti rilevanti per la comprensione del bilancio stesso da parte degli utilizzatori, egli potrà inserire nella relazione un richiamo di informativa in conformità al citato principio di revisione Isa Italia n. 706.

È bene inoltre ricordare che le nuove regole per la predisposizione della relazione di revisione sono entrate in vigore con riferimento ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2017, pertanto la prima relazione di revisione sui bilanci diversi da quelli di interessepubblico predisposta sulla base delle nuove regole è stata quella emessa nel 2018. Le revisioni contabili concluse a tale data sono state svolte in conformità ai principi di revisione Isa Italia adottati con le varie determine del Mef pubblicate fino al 12 gennaio 2018. Successivamente, nel corso del 2018 non sono stati emanati aggiornamenti dei principi di revisione, pertanto con riferimento al modello standard di relazione di revisione per l'esercizio amministrativo appena concluso non si ravvisano sostanziali cambiamenti.

Parte essenziale dello schema di relazione della revisione è sostanzialmente rappresentato dal giudizio del revisore che deve contenere i parametri identificativi della società il cui bilancio è stato revisionato, la dichiarazione che il bilancio è stato oggetto di rigorosa revisione contabile, l'identificazione di ciascun prospetto che costituisce il bilancio; e ancora una esaustiva sintesi dei più significativi principi contabili applicati; e la specifica della data o dell'esercizio di riferimento per ciascun prospetto che costituisce il bilancio.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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