Cerca nei documenti
Strumenti|Demo|Nuovi utenti|Costi|Business plan|Partners|Faq|Mappa
E-learning|Approfondimenti|Rassegna stampa|Scoring|Servizi onsite
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
 New
  Analisi società di calcio
 
 
  Area web personalizzata
  Fondo centrale di garanzia
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela
  Scriveteci una e-mail
 
 
  free
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 3.894
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione di
Basilea 3?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

Bini Smaghi: «In Europa serve una megabanca»
di Eugenio Occorsio
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 12 giugno 2017

«In Europa c'è urgente bisogno di un certo numero di gruppi bancari di dimensioni veramente globali. Bisogna creare alcuni "campioni europei" che possano servire i loro clienti sui mercati di tutto il mondo e siano in grado davvero di tenere testa ai colossi americani». Detto da Lorenzo Bini Smaghi che da due anni è presidente di Societe Generale, la seconda banca di Francia dopo Bnp Paribas e uno dei maggiori gruppi creditizi europei, quest'assunto fa riflettere. «Guardate – insiste Bini Smaghi - a tutte le maggiori operazioni in Europa, dalle fusioni e acquisizioni alle grandi privatizzazioni: c'è sempre una banca americana quale advisor o coordinatore del finanziamento o tutt'e due, siano Goldman Sachs o Morgan Stanley o JP Morgan o pochi altri. Ma in America, c'è la stessa situazione? Macché, sono sempre i giganti americani a dominare il mercato, tenendo fuori dal gioco le banche europee». Bini Smaghi, fiorentino di nobile lignaggio, classe 1956, economista di scuola Bankitalia con PhD all'University of Chicago, è stato membro del comitato esecutivo della Bce dal 2005 al novembre 2011 e successivamente docente ad Harvard. Il suo mandato triennale al vertice della banca francese, fondata nel 1864 da un gruppo di industriali insieme alla famiglia Rotschild, 31 milioni di clienti e 145.700 dipendenti in 67 Paesi, scadrà nel maggio dell'anno prossimo».
Quindi lei cosa suggerisce? Di creare una o più mega banche europee e poi lanciarle alla conquista dei mercati mondiali?
«Creare è un vocabolo inappropriato. Di grandi banche ce ne sono già in diversi Paesi. Però non sono grandi abbastanza per stare alla pari con i maggiori concorrenti americani, che continuano a crescere e dominano il mercato globale delle operazioni più importanti. Un mercato con delle potenzialità straordinarie ma dove il gap a sfavore delle banche europee si allarga continuamente. Per entrarvi con forza serve uno sforzo ulteriore di aggregazione e consolidamento, che potrebbe essere favorito dal fatto che per lo più questi istituti di grandi dimensioni sono attualmente in buone condizioni di salute».
Aggregazione del genere sarebbe favorita se si riuscisse a completare veramente l'unione bancaria?
«Beh, certamente. L'integrazione nell'area dell'euro favorirebbe enormemente le aggregazioni e viceversa le aggregazioni favorirebbero l'integrazione finanziaria europea».
Il rallentamento è di marca tedesca.
«Infatti credo che dopo le elezioni a Berlino il processo di creazione dell'unione bancaria potrà ripartire con nuovo slancio. Ma ci sono anche delle contropartite tutt'altro che infondate, a partire dall'alleggerimento dei bilanci bancari dai titoli di Stato. È un problema particolarmente sentito in Italia, dove le banche hanno ancora molti buoni del Tesoro in bilancio, il che le rende troppo esposte ai rischi del sistema Paese. È stata persa un'occasione con il quantitative easing: la Bce sta comprando molti titoli italiani in giacenza presso banche e istituzioni internazionali, invece che dalle banche italiane. Tutto questo, come sapete, frena i tedeschi dal dare il via libera a un fondo comune di assicurazione sui depositi bancari».
Un altro punto di sofferenza dell'unione bancaria è il fondo per la risoluzione, per la cui costituzione sono previsti tempi biblici, otto anni o forse più.
«Qui la situazione è probabilmente risolvibile con delle forme di garanzia pubblica temporanea. A Bruxelles stanno studiando una soluzione del genere. L'importante per tutta la partita dell'unione bancaria è che si superino le tendenze nazionalistiche che albergano nei politici di ogni Paese».
Dobbiamo prendere qualche lezione dalla Spagna, dove rapidamente la vicenda del Banco Popular è stata risolta a cura del Santander, non senza sacrifici a carico di alcuni obbligazionisti oltre che ovviamente degli azionisti?
«La soluzione di questa crisi ha dimostrato che le regole europee funzionano e si può mettere in risoluzione una banca con il bail-in senza scatenare il contagio. Ha anche confermato che avere banche di gradi dimensioni (Santander capitalizza quasi 80 miliardi, ndr) oltre che redditizie, aiuta in caso di crisi di banche piccole».
Qual è la situazione di Societe Generale?
«Abbiamo chiuso il 2016 con un utile di poco meno di 4 miliardi, un ritorno sull'equity dell'8%, quindi molto buono nel panorama europeo, e ci aspettiamo di realizzare nel 2017 gli stessi soddisfacenti risultati. I dati del primo trimestre sono sostanzialmente in linea».
Siete a tutti gli effetti una "banca universale"?
«Sì. Operiamo sostanzialmente in tre macro aree. La prima è l'attività bancaria al dettaglio in Francia che resta uno zoccolo molto forte e che esercitiamo anche con il marchio delle banche regionali riunite nel Credit du Nord e con la banca online Boursorama. In tutto, 12 milioni di clienti. La seconda branca di attività è quella internazionale che si estende in quasi 70 Paesi con un'attenzione particolare all'Africa, a partire ovviamente dalla vasta area occidentale e settentrionale delle ex colonie ma ora in espansione anche nel resto del continente, e poi nell'Europa dell'Est e in Russia. E poi, terza, c'è l'attività di banca d'investimento globale, che ha un'importante sede anche a Milano. In Italia siamo molto attivi, ad esempio abbiamo svolto funzioni di advisor al Tesoro e alla Banca d'Italia per la soluzione delle quattro banche fallite nel 2015».
Di queste tre divisioni qual è che vi sta dando le maggiori soddisfazioni?
«In questo momento l'attività internazionale è in forte ripresa: l'Africa è in grosso movimento, è un'area a forte dinamismo e con una demografia favorevole. Anche l'Europa dell'Est è attiva, compresa la Russia che si sta riprendendo. La Francia e l'Europa sono mercati più maturi ma ancora redditizi».
Lei ha incontrato il neopresidente Macron?
«Sì, lo conosco e ne ammiro oltre all'equilibrio, all'europeismo e alla preparazione, la sagacia politica che ha avuto nello scegliere i collaboratori fra i socialisti, i repubblicani e altre formazioni. Così ha creato un vero partito del presidente come ai tempi di De Gaulle, presupposto della governabilità».

Vai ad inizio pagina

Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Non hai UserID e Password?
Registrati adesso

Alcuni servizi sono gratuiti come ad esempio lo strumento Analisi società di calcio per l'analisi di bilancio gratuita delle società di calcio.

In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
Analisi di bilancio società di calcio
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Tassi equivalenti in regime di capitalizzazione composta
Autodiagnosi aziendale: le tecniche di scoring vengono...
La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
Strumento "Analisi società di calcio", primo aggiornamento
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Troppo socialista per la City, ascesa e caduta di una ceo...
I revisori legali presentano proposta di legge sulla...
Lo Stato controllore impunito per i danni agli enti controllati
Cda bancari, la stretta della Cassazione
Lehman, il crac degli "altri" che piegò le banche italiane
Società quotate, i commercialisti spingono per...
Confidi al rilancio con la riforma del fondo
Professionisti, nuove opportunità dalla riforma del terzo...
Lezione giapponese: così gli Yes Men affossano le aziende
L'impresa familiare brilla più dei rivali
Fatturazione elettronica obbligatoria, l'allarme dei...
Perché i commercialisti non ci saranno più
Elenco dei cattivi pagatori: cos'è e conseguenze per gli...
Banche, multa da 11 milioni a Bnl, Intesa e Unicredit...
Novità per le srl nella Riforma del fallimento
Juve, Roma, Udinese, Sassuolo: la guerra all'ultimo stadio...
Negli Usa cresce il disagio dei 50enni, la "Generazione...
Borse, è la festa più lunga. Gli Usa macinano record e...
«Lobby medioevali vogliono l'oligopolio, ma una soluzone...
Se le riunioni sono lunghe o inutili: così le aziende tagliano...
Lo "yoga finanziario" entra in azienda e fa aumentare...
Tasso variabile, finita l'età dell'oro: dietro l'angolo la...
OK ai commercialisti specialisti
Commercialisti, la svolta
Regole e capitale, così il credito si allontana dalle Pmi...
Norme anti scorrerie, così avrebbero frenato Lactalis...
Imprese, manca lo spirito di squadra e così l'open...
I revisori chiedono un giusto compenso alla Pa
Caccia alle commissioni, così cambia il modello delle...
Franchising e nuovi negozi, il commercio tradizionale...
Avviare un business: srl o ditta individuale? Ecco le 3 cose...
Fari puntati sulla responsabilità
Oltre 15 anni dall'ultima «promozione». Perché le agenzie...
In Italia il credito si incassa in 85 giorni
Avvocati, medici e notai, cresce la competizione con...
Consulenti finanziari autonomi al via
Pagamento in contanti: quando si rischia
È pignorabile una polizza?
Quali rischi a lasciare troppi soldi sul conto corrente?
Affinché i loro debiti non si trasformino in Npl le Pmi...
Fabi: 22mila esuberi nelle banche, già chiusi 7mila sportelli
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2018  Analisi e valutazioni online&onsite   Via Dell'Indipendenza n. 54 - CAP 40121 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)