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Pratico, semplice, veloce: il prestito tra privati si fa largo nella Penisola
a cura della Redazione
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 17 luglio 2017

In termini assoluti è ancora un fenomeno di nicchia, ma i ritmi di crescita del p2p lending, vale a dire dei prestiti senza intermediazione bancaria, lasciano immaginare che nel medio termine questo filone diventerà concorrenziale rispetto alle banche. L'ultima rilevazione di P2PLandingitalia.com segnala che le erogazioni nel mese di giugno sono cresciute del 10% rispetto a maggio, ma il progresso è del 254% rispetto a giugno del 2016. Tramite le piattaforme online che mettono in contatto investitori privati con famiglie e piccole imprese, sono stati concessi lo scorso mese prestiti per 161,2 milioni di euro, di cui 75,2 milioni appannaggio dei siti che si occupano di prestiti personali (taglio medio di 7.380 euro) e 86 milioni alle aziende (con un taglio medio di 158.336 euro). Confrontando questi dati con quelli di AltFi Data riferiti al contesto europeo emerge che il mercato italiano è quello che cresce più rapidamente nel Vecchio Continente (+30% il dato complessivo, per un ammontare di 588 milioni), tanto da aver raggiunto l'11% del totale. Dunque, anche se il nostro mercato è partito in ritardo rispetto a quelli francese, tedesco e soprattutto britannico, l'Italia sta rapidamente scalando posizioni anche perché da noi più che altrove si avverte il problema del credit crunch. Anche ora che la crisi è stata superata, infatti, l'enorme mole di crediti deteriorati in pancia alle banche suggerisce politiche creditizie molto prudenti. E nel frattempo sono state emanate nuove normative a livello comunitario che alzano i requisiti patrimoniali minimi degli istituti, scoraggiando politiche generose di finanziamento. Così le piattaforme di prestiti senza intermediazione bancaria cominciano a diventare una fonte di finanziamento complementare (i numeri dicono che ci vorranno ancora molti anni perché possano diventare alternative allo sportello), anche perché incontrano un altro interesse, quello degli investitori che trovano ormai poche opportunità di rendimento nelle asset class tradizionali. A favore del p2p lending giocano anche la velocità e la semplicità del processo di erogazione del credito. La richiesta di finanziamento avviene via internet, senza doversi recare in filiale, e non vengono richieste garanzie personali o assicurative, dato che i fondi non provengono dal capitale dell'istituto di credito, ma raccolti tra i privati. Che il mercato abbia ormai raggiunto una certa considerazione lo conferma anche il passo compiuto nelle scorse settimane dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), che attraverso il Fondo europeo per gli investimenti si è associato alla piattaforma Lendix per potenziare il finanziamento collettivo alle imprese europee ricorrendo a un fondo di cofinanziamento sostenuto dalla stessa Bei con un importo pari a 18,5 milioni di euro. Di fatto, è il riconoscimento da parte di un'istituzione internazionale del prestigio della Bei di quanto sia importante considerare anche canali alternativi per far giungere i finanziamenti all'economia reale. Grazie a questo intervento, il fondo di coinvestimento associato alla piattaforma di finanziamento Lendix raggiunge una capacità di 90 milioni di euro, a disposizione per lo sviluppo delle aziende di ridotte dimensioni francesi, spagnole e italiane. In poco più di due anni di attività (la società è nata in Francia, Paese nel quale ha una quota di mercato del 55%), Lendix — la piattaforma di finanziamento alle Pmi presieduta da Oliveir Gay — ha consentito l'erogazione di oltre 95 milioni di euro a 250 progetti di finanziamento. Le imprese possono chiedere prestiti da 30mila a 3 milioni di euro, con durata da 3 a 84 mesi. Il ruolo della piattaforma — gestita da un team di 50 professionisti con un focus particolare sulla tecnologia e le analisi del credito — è di vagliare le richieste e metterle in relazione con chi è intenzionato a investire. Il tutto garantendo tempistiche particolarmente rapide: 48 ore per ricevere una risposta certa, meno di una settimana per ottenere il finanziamento, senza file allo sportello.

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