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Mettersi in proprio: idee e segreti. Lavoro autonomo o impresa?
di Jacqueline Facconti
Ottobre 2017

Pubblicato sul sito www.money.it in data 21 ottobre 2017.

* * *

È sempre più difficile trovare un buon posto di lavoro che assicuri stabilità occupazionale e retributiva, per questo motivo molti giovani decidono di avviare la propria attività imprenditoriale autonoma.
In effetti, esistono davvero tante idee di business per creare da zero la propria attività imprenditoriale, farla crescere ed iniziare ad ottenere buoni rendimenti e guadagni.
Tante le strategie e i segreti alla base della formula imprenditoriale per avviare un'attività economica fruttuosa, ma quello che conta è avere pazienza, intuito e idee creative per realizzare un progetto davvero vincente.
Per avviare un'impresa, occorre buono spirito imprenditoriale e intraprendenza, i successi arriveranno con il tempo ma, il percorso non sarà di certo scevro da ostacoli.
Le idee sono tante ed il tutto dipende dalla passione, dalle proprie aspirazioni e competenze del socio o dei soci fondatori che decidono di costituire una start up e di farla prosperare con redditività.
Quali sono i segreti alla base di una business idea imprenditoriale vincente? Non esiste una risposta univoca per mettersi in proprio ma, in questa guida, cerchiamo di analizzare le diverse idee creative.


Avviare un'impresa e ritagliarsi una nicchia di mercato
Tanti sono i giovani creativi che decidono di aprire la partita Iva e di intraprendere un lavoro autonomo, senza vincoli di orario e di subordinazione.
Per essere vincenti sul mercato e per non far fallire il proprio progetto imprenditoriale, è bene proteggersi dalla concorrenza agguerrita e ritagliarsi una nicchia.
In questo caso, il soggetto economico fondatore dell'impresa deve essere in grado di creare, proporre al mercato qualcosa di unico come un'innovazione tecnologica o di prodotto o un processo produttivo che rivoluzioni un determinato settore, una miglioria incrementale apportata ad un prodotto/progetto già esistente che lo rilanci e lo riposizioni su una determinata area di business.
Gli esempi sono davvero tanti e sono numerose le start up di giovanissimi incubatori di idee creative.
Costruire una strategia di focalizzazione orientata alla differenziazione del prodotto/processo, secondo un'ottica porteriana, può portare l'imprenditore a costruire un vantaggio competitivo di medio-lungo termine.
Tante le idee creative che possono essere incubatrici di sviluppo imprenditoriale nei seguenti comparti: apicoltura, allevamento delle lumache, coltivazione di canapa, fattoria didattica, patatineria, profumeria d'eccezione, abbigliamento luxury, etc.
Ovviamente, il vero segreto per fare crescere la propria impresa è redigere un business plan vincente che permetta di valutare la convenienza economica dell'investimento, il rapporto benefici economici/costi e il punto di pareggio o break-even point - cioè quando una società è in perdita.

Lavoro autonomo: marketing e moda
Un segreto vincente che aiuta a sviluppare un'idea imprenditoriale potenzialmente redditizia è quella di sfruttare i trend di mercato, facendo leva sul marketing e sulle ultime tendenze.
Un'idea di business potrebbe essere l'avvio di un ristorante creativo che punti a servire a tavola diverse prelibatezze culinarie e abbia la capacità di offrire alla clientela un'esperienza sensoriale ed emotiva unica.
È importante creare qualcosa che unisca la creatività culinaria con l'arte del servire a tavola, fare vivere al cliente un'esperienza tale che spinga lo stesso cliente a rivisitare il ristorante.
Altra interessante idea è puntare sul food vegano e macrobiotico che, negli ultimi tempi, ha conosciuto trend di crescita promettenti e prosperosi.
Il no-profit è un altro interessante comparto da sviluppare: sono tantissime le start up del Terzo Settore in grado di competere facendo leva sull'equità, sull'etica aziendale e sulla dimensione sociale.

Agevolazioni fiscali per avviare un'attività
Una volta definita l'idea di business imprenditoriale, occorre consultare le agevolazioni fiscali che la normativa nazionale e regionale riserva all'avvio delle start up innovative.
Oltre alla possibilità di raccogliere fondi attraverso portali telematici (equity crowdfunding) sono previste agevolazioni fiscali per amministratori, dipendenti o collaboratori remunerati attraverso stock options.
Inoltre, è previsto un credito d'imposta del 35% sulle assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, il sostegno all'internazionalizzazione, attraverso i servizi messi a disposizione dall'Agenzia ICE e l'accesso semplificato al Fondo centrale di garanzia.
Infine, dal 2 ottobre 2017 sono state rese operative le modifiche agli incentivi per gli investimenti in equity, rendendo finalmente permanenti quelli indirizzati a coloro che decidono di investire in start up innovative.
Tali agevolazioni si sostanziano nelle seguenti:
  • detrazione dall'Irpef lorda pari al 30% della somma investita fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui per le persone fisiche;
  • deduzione dall'imponibile Ires pari al 30% dell'investimento, con limite massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro per le persone giuridiche.

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    Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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