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La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
di Alessandro Volta (consulente d'impresa e mediatore creditizio), Franco Rossi (commercialista e revisore legale) e Paolo Camanzi (revisore legale, co-fondatore di analisiaziendale.it)
Febbraio 2015


1. Introduzione
L'AIM Italia (Alternative Investment Market) è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita; il mercato nasce il primo marzo 2012 grazie all'accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC (Mercato Alternativo del Capitale), al fine di razionalizzare l'offerta dedicata alle Pmi e proporre un unico mercato pensato per le imprese più dinamiche e competitive del nostro Paese, che vogliono investire sulla propria crescita e con una formula che fa leva sul know how ottenuto in oltre quindici anni di esperienza dell'AIM inglese da un lato e sulle specifiche esigenze del sistema imprenditoriale italiano dall'altro.
E' utile ricordare che i mercati azionari favoriscono la raccolta di capitale delle piccole e medie imprese con benefici sia per le aziende che per gli investitori; l'accesso al capitale di rischio destinato al finanziamento degli investimenti (e di conseguenza della crescita) è un elemento fondamentale per lo sviluppo di ogni impresa; a maggior ragione, per quelle di piccola dimensione; ricordiamo che i "mercati alternativi" permettono l'incontro tra la domanda e l'offerta di capitali grazie a:
- concentrazione di scambi;
- determinazione di «valori oggettivi» d'impresa;
- regole condivise dai partecipanti.


2. Perché quotarsi?
La piccola e media impresa italiana ad alto potenziale di crescita può scegliere di quotarsi per diversi motivi:
- per raccogliere importanti risorse finanziare al fine di accelerare lo sviluppo aziendale;
- per diversificare le fonti di finanziamento, riducendo la dipendenza dal sistema del credito;
- per utilizzare le azioni come «moneta» per acquisizioni e alleanze strategiche;
- per dare un valore oggettivo e trasparente all'azienda;
- per fornire flessibilità e liquidità all'azionariato, consentendo ad alcuni soci di liquidare, in tutto o in parte, la loro partecipazione;
- per motivare e coinvolgere il management nei risultati aziendali;
- per aumentare lo standing e la visibilità della società;
- per favorire il ricambio generazionale e consentire contemporaneamente agli eredi di scegliere liberamente quale ruolo avere in futuro (azionista, dipendente, o imprenditore).


3. Perché quotarsi su AIM Italia?
L'AIM Italia offre una combinazione unica di vantaggi per le Pmi: dalla flessibilità regolamentare, alla centralità del Nomad (nominated adviser), fino ad arrivare ai requisiti di accesso ridotti rispetto al mercato principale; analizziamo i singoli aspetti.

3.1 Flessibilità regolamentare
L'AIM Italia si basa su un regolamento flessibile, concepito al fine di offrire un percorso semplificato alla quotazione e al tempo stesso garantire adempimenti post-quotazione calibrati sulla struttura delle piccole e medie imprese (per costi, governance e regolamentazione); in soli dieci giorni, Borsa Italiana è in grado di ammettere alla quotazione la Pmi, con una notevole riduzione dei tempi previsti rispetto alla quotazione sugli altri mercati; dopo la quotazione su AIM Italia, la società, supportata dal Nomad, fornirà le informazioni economico-finanziarie attraverso la pubblicazione del bilancio e della relazione semestrale e le informazioni price-sensitive, vale a dire quelle che potrebbero avere impatto sui risultati futuri e sull'andamento del titolo.

3.2 Centralità del Nomad (nominated adviser)
Il Nomad è il consulente che accompagna la società durante la fase di ammissione e per tutta la permanenza sul mercato; il ruolo del Nomad è principalmente quello di supportare la società negli adempimenti derivanti dallo status di società quotata, garantire la trasparenza informativa nei confronti degli investitori e mantenere la reputazione del mercato, a beneficio della stessa società quotata; i Nomad devono essere ammessi da Borsa Italiana e sono iscritti in un apposito registro; possono essere una banca d'affari, un intermediario, oppure una società che opera prevalentemente nel settore del corporate finance.

3.3 Requisiti di accesso ridotti rispetto al mercato principale
A differenza dei mercati regolamentati, l'AIM Italia presenta criteri di ammissione ridotti; non è prevista una dimensione minima, o massima, della società in termini di capitalizzazione; per quanto riguarda il flottante, è sufficiente una soglia minima del 10%; inoltre, non sono previsti requisiti particolari in tema di corporate governance, così come non sono previsti requisiti economico-finanziari specifici; è il mercato stesso, attraverso la figura del Nomad, a definire le caratteristiche ideali delle società che verranno ammesse al mercato.


4. Quali condizioni servono?
Le condizioni necessarie per affrontare un processo di quotazione all'AIM Italia sono essenzialmente le seguenti:
- una bella storia alle spalle da raccontare (azienda, prodotto e mercato);
- un buon progetto di crescita;
- una buona governance aziendale (con la presenza in azienda di più figure-chiave);
- la disponibilità ad aprirsi ad una gestione dell'azienda trasparente.
In particolare, l'imprenditore che si appresta a valutare l'accesso all'AIM Italia deve essere consapevole del fatto che occorre ragionare in termini di «salto dimensionale» e di «apertura trasparente» delle porte dell'azienda; l'imprenditore deve abbandonare ogni riferimento ad una mentalità «ostile», approcciandosi alla nuova sfida con una mentalità «trasparente», riassumibile dallo schema seguente:

Mentalità trasparente Mentalità ostile
«Desidero presentare le mie idee al mercato» «L'azienda è sempre appartenuta da generazioni alla mia famiglia e sarà sempre una cosa nostra»

«Voglio ottenere nuove risorse finanziarie per la crescita del mio business» «I miei figli devono comunque essere coinvolti nella gestione aziendale»

«Sono pronto a cambiare il mio ruolo in azienda» «Questo business rappresenta il mio lavoro per tutta la vita»

«Sono disponibile alla delega e a condividere il controllo e la governance societaria»

«Non ho mai avuto un partner: faccio già bene da solo»
«Fornirò il massimo livello possibile di informazioni al mercato, anche dal punto di vista numerico»

«Il controllo di gestione sono io e non devo rendere conto ad alcuno»


5. Il processo di quotazione
Il processo che porta alla quotazione all'AIM Italia è suddiviso in diverse fasi, i cui tratti distintivi sono presentati nello schema seguente:

Attività preparatoria
Fase 1
  - selezionare il Nomad e il team dei consulenti;
  - avviare la due diligence;
  - costruire l'equity story e la strategia di investor relations;

16 settimane
Fase 2
  - completare la due diligence;
  - predisporre la bozza del documento di ammissione;
  - condividere le prime ipotesi di valutazione;
  - presentazione agli analisti;

8 settimane
Fase 3
  - completare la documentazione necessaria;
  - roadshow per gli investitori;

2 settimane
Fase 4
  - comunicazione di ammissione alla quotazione (dieci giorni prima);
  - completamento della domanda;
  - pubblicazione dei documenti di ammissione e collocamento dell'offerta (tre giorni prima);
  - definizione del prezzo e allocazione dell'offerta;



6. I costi di quotazione
L'operazione di quotazione sul mercato AIM Italia ha un costo complessivo che viene suddiviso in due parti:
- una quota fissa (retainer fee), legata all'attività dei consulenti, dei revisori e del Nomad;
- una quota variabile (success fee), legata al successo dell'operazione e all'effettivo collocamento del flottante e/o del prestito obbligazionario.

E' possibile affermare che, statisticamente, la quota fissa rappresenta un terzo del costo complessivo dell'operazione.

Per ulteriori informazioni relative alla quotazione all'AIM Italia e per un preventivo di spesa personalizzato, manda una mail.

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Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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