Cerca nei documenti
Strumenti|Demo|Nuovi utenti|Costi|Business plan|Partners|Faq|Mappa
E-learning|Approfondimenti|Rassegna stampa|Scoring|Servizi onsite
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
  Area web personalizzata
  Fondo centrale di garanzia
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela
  Scriveteci una e-mail
 
 
 
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 3.752
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione di
Basilea 3?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

Il business che fa bene alla società. In portafoglio spuntano le B-Corp
di Paola Jadeluca
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 12 dicembre 2016

L'hanno ribattezza la Cernobbio delle B-Corp, le benefit corporation europee che si sono riunite a inizio estate a Roma per contarsi e raccontare come usano il proprio business per creare benessere. Società a metà strada tra il profit e il non profit che ora sono finite nel mirino dei grandi investitori che, secondo Morningstar, hanno sposato la causa delle sostenibilità e conquistano i più importanti asset manager del mondo. In particolare, sostiene Morningstar, le donne e i millennials sono i più interessati, due gruppi di investitori che stanno diventando prominenti. Ronald Cohen, co-fondatore di Apax Partners, uno dei più grandi fondi di venture e private equity, che ha finanziato imprese di grande successo, ha raccontato ormai due anni fa a Cold Call, il nuovo podcast digitale della Harvard Business School, di aver puntato il suo laser nel not-for-profit e più in generale negli investimenti "social impact": «Nel 19esimo secolo - ha detto - la gente parlava soltanto in termini di ritorno finanziario; nel 20esimo abbiamo introdotto la nozione di rischio e di ritorno; nel 21esimo abbiamo già portato la terza dimensione, l'impatto. Così rischio, ritorno e impatto è ciò che sta andando avanti. Investire con impatto, insomma, che vuole dire porsi un obiettivo che è così importante come quello finanziario». Ronald Cohen, nato povero in Egitto in un periodo turbolento, quando Inghilterra, Francia e Israele lo attaccarono per conquistare il controllo del canale di Suez, è diventato Sir, baronetto. Probabilmente la sua storia personale lo rende più sensibile alla sfera del sociale. Ma non è il solo. Il Global entrepreneur report 2017 di Bnp Paribas, che ha passato al setaccio 2,650 imprenditori multimilionari tra Europa, Asia e Nord America per studiare le origini della loro ricchezza e capire i progetti di investimento, rileva che nella categoria degli Ultrapreneurs, quelli di maggior successo con un patrimonio superiore ai 32 milioni di dollari, il 77% ritiene importante o addirittura di estrema importanza la Corporate social responsibility, nella loro azienda e in quelle in cui investono. Questa fascia di ultra-imprenditori, infatti, è la più entusiasta del cossidetto "angel investing", come si chiama l'investimento informale che molte persone facoltose effettuano presso altre aziende. In particolare prediligono start-up capaci di creare cambiamenti rilevanti che, come provano molte start-up di successo, è molto spesso in business che comportano innovazioni che aiutano a migliorare la qualità del pianeta, dal punto di vista ambientale o della comunicazione. Accanto agli Ultrapreneurs, ci sono anche i Millennipreneurs, che, secondo le analisi di Bnp Paribas, risultano tutti seriamente intenzionati a realizzare business "disruptive", che rivoluzionano il mondo degli affari. Molte imprese, dalla Apple alla Tesla, stanno riducendo l'"impronta ambientale", riducendo le emissioni nocive. Quello del territorio, della comunità in cui si vive, è un aspetto chiave dell'impatto sociale. Come provano molte case history, un atteggiamento più responsabile dal punto di vista ambientale si riverbera lungo tutta la filiera dei fornitori, che a loro volta vengono scelti per pratiche e prodotti più sostenibili. Influenzare tutta la filiera, è questo l'obiettivo delle B-Corp. Inventato negli Usa, sono una novità per l'Italia, che nel 2015 ha introdotto questa figura giuridica. In uno scenario di grandi cambiamenti, dove profit e non profit spesso si integrano, la beneficienza sposa il capitalismo nel venture-philantrophy, le B-corporation suggellano il matrimonio tra profitto e cura dell'impatto positivo verso la società e l'ambiente. Ogni azionista, ogni amministratore, ogni dirigente prima di prendere qualsiasi decisione è tenuto a soppesare anche la valenza sociale e ambientale di questa decisione. Negli Usa esiste un apposito ente di certificazione, che verifica che gli obiettivi di benessere dichiarato siano stati raggiunti. E anche in Europa, il B-Lab, con una costola italiana. Molti fondi hanno iniziato a investire in queste società. D-Orbit, per esempio, start-up italiana divenuta famosa perché ripulisce lo spazio dai satelliti con una tecnologia proprietaria, ha attirato TTVenture e Como Venture. Ma la società è entrata in orbita grazie al Club degli Investitori, associazione di imprenditori, professionisti e manager che investe direttamente in quote di partecipazione di startup o di piccole imprese innovative a elevato potenziale di crescita. C'è chi nasce B-Corp e chi ci diventa. La Zordan di Vicenza, per esempio, uno dei principali player nella produzione di arredamento per i negozi monomarca delle griffe del lusso ha appena annunciato di essersi trasformata in società benefit. Robert Shiller, Nobel per l'economia nel 2013, è un'acceso sostenitore delle B-Coporation che, secondo lui, avranno migliori performance rispetto alle aziende tradizionali. Una cosa è certa: le performance dei fondi sostenibili, quelli cioè che investono in aziende che presentano determinati requisiti, hanno mostrato nel corso del tempo rendimenti superiori agli indici di mercato. Harvard Business University ha tracciato le performance finanziarie di imprese con forte impegno ambientale, locale e di governance dal 1992 al 2010 mettendole a confronto con aziende poco impegnate: la sostenibilità s'è rivelata premiante. Lo stesso emerge da un recente report di Jon Hale, head of Sustainable Research di Mornignstar, secondo il quale le imprese con maggiore impegno sociale e ambientale hanno performance e rating superiori rispetto alle altre; altro dato provato da grafici è che i fondi sostenibili competono ad armi pari con indici di settore e fondi comparabili. Ma non solo. Sempre secondo Hale, società con un forte focus su ambiente e società riescono a livello di portafoglio ad aggiustare meglio la componente di rischio.

Vai ad inizio pagina

Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Non hai UserID e Password?
Registrati adesso
Alcuni servizi sono gratuiti!

In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
Devi presentare la tua business idea?
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Tassi equivalenti in regime di capitalizzazione composta
An analysis of the annual accounts of highway firms in...
La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Avviare un business: srl o ditta individuale? Ecco le 3 cose...
Società 50-50: come superare il problema
Come si è evoluto il dizionario del controllo di gestione?
Fari puntati sulla responsabilità
Credito tremano i confidi. A rischio uno su tre
In Italia il credito si incassa in 85 giorni
Un codice, fondi e più trasparenza: parte la rivoluzione del...
L'Ue affida più poteri all'Esma sui mercati finanziari
Sinai: «Attenti agli eccessi del liberismo»
Pagamenti frazionati vietati se la fattura cumulativa...
Con quale frequenza si può prelevare dal conto?
È pignorabile una polizza?
Quali rischi a lasciare troppi soldi sul conto corrente?
Collegio sindacale: procedure di controllo della liquidità...
Cet1 ratio: cos'è, cosa indica e perché è essenziale per...
«Azioni, Bot e fondi. Serve una patente per i risparmiatori»
Fabi: 22mila esuberi nelle banche, già chiusi 7mila sportelli
Swap: Intesa faccia sempre l'interesse del cliente
Esdebitazione esclusa se l'indebitamento è colposo
Crediti deteriorati: cosa sono i Non Performing Loans (Npl)?
Money transfer, banche e giganti web a caccia di un...
Npl, la riscossa di Unicredit: ora ha il portafoglio crediti più...
Ombra, balconi e bandiere: l'Italia nella rete del Fisco inutile
Startup: 4 storie di clamorosi fallimenti e cosa ci insegnano
Bini Smaghi: «In Europa serve una megabanca»
Cereda: «Innovare è un obbligo ma prima c'è il fattore...
«Un impiego part time in banca, per i consulenti una...
Atlante, un anno nella trappola veneta: miliardi bruciati...
Banche e assicurazioni hanno ancora dei vantaggi sui...
Bail in, Opa, voto di lista: la Consob critica ma ha le sue...
Interconnessione e sensori, l'agricoltura sta al passo
Dove volano le medie imprese. Le "tedesche" d'Italia sono...
Cuneo fiscale, chi guadagna con il taglio
Credito, 225 milioni per i confidi
I revisori legali lanciano il micro credito per start up e...
L'export frenato da formato bonsai delle ditte
Busta paga più ricca, il "mito" della laurea supera la prova...
I manager che ricuciono gli strappi generazionali
Ogni giorno nascono 4 start up tech
Cuonzo: «Perché non funziona il Tribunale delle imprese»
I dirigenti senza lavoro sono 10 mila e le Pmi continuano...
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2017  Analisi e valutazioni online&onsite   Via Dell'Indipendenza n. 54 - CAP 40121 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)