Cerca nei documenti
Strumenti|Demo|Nuovi utenti|Costi|Business plan|Partners|Faq|Mappa
E-learning|Approfondimenti|Rassegna stampa|Scoring|Servizi onsite
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
  Area web personalizzata
  Fondo centrale di garanzia
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela
  Scriveteci una e-mail
 
 
 
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 3.692
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione di
Basilea 3?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

I capitali all'estero verso il rientro sanzioni ridotte, ma le imposte no
di Mariano Mangia
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 20 ottobre 2014

È il tema del momento, la "voluntary disclosure", la procedura di collaborazione volontaria del contribuente con l'Amministrazione fiscale per l'emersione e il rientro in Italia di capitali detenuti all'estero, un provvedimento che riguarda molto da vicino l'industria italiana del private banking per le sue possibili ricadute in termini di masse. Non è un condono, uno scudo fiscale, come quelli proposti nel 2001 e 2003 e, da ultimo, nel 2009, nei quali il contribuente sanava l'irregolare esportazione di capitali pagando solo una modesta sanzione che lo poneva a riparo da ogni futuro accertamento, da qui il termine "scudo". Nel caso della voluntary disclosure, invece, siamo in presenza di una regolarizzazione delle violazioni connesse agli obblighi di monitoraggio fiscale: le sanzioni sono applicate in misura ridotta, ma il contribuente dovrà versare per intero le imposte evase. Stimare quanto potrà valere, in termini di flussi di capitali, questa collaborazione "volontaria", non è facile. A inizio anno, Mediobanca Securities indicava tra i 20 e i 40 miliardi di euro il potenziale flusso di rimpatri. Le attività detenute all'estero e non dichiarate a fine 2008 erano stimate dalla Banca d'Italia tra i 124 e i 194 miliardi; l'ultimo scudo fiscale aveva fatto emergere 104 miliardi. «Difficile fare previsioni, non abbiamo ancora elaborato nostre stime, aspettiamo di studiare il provvedimento nella sua versione definitiva», commenta Marco Mazzoni, responsabile dello Studio Magstat. «Sicuramente è un provvedimento che può dare nuova linfa al private banking». La crisi economica, che colpisce soprattutto le aziende di medie e piccole dimensioni, potrebbe indurre molti imprenditori ad aderire al provvedimento, nonostante l'assoggettamento per intero alle imposte. «A differenza del passato, l'imprenditore oggi ha tutto l'interesse a far rientrare i capitali, perché ha più difficoltà a reperire liquidità per la sua azienda, le banche concedono prestiti con molta più parsimonia e attenzione», osserva Mazzoni. Giocherà un ruolo anche il timore che, tra lotta ai paradisi fiscali e scambio di informazioni finanziarie tra le autorità dei diversi paesi, sfuggire ai controlli sarà sempre più difficile. Chi trarrà beneficio della "voluntary disclosure" tra le strutture di private banking? «Ad avvantaggiarsi degli scudi fiscali sono state quasi sempre le banche svizzere. Ci sono le grandi banche commerciali leader di mercato, come Intesa o Unicredit, ma, in proporzione alle masse, Credit Suisse e UBS fanno meglio, perché hanno già i clienti oltreconfine, sono avvantaggiate», spiega Mazzoni. Nell'ultimo scudo, due terzi dei capitali rimpatriati erano detenuti in Svizzera, un ulteriore 7,8% era in Lussemburgo e poi, con percentuali inferiori al 5%, comparivano San Marino e principato di Monaco. Nelle casse del private banking, secondo le statistiche dello Studio Magstat, affluirono 69 miliardi. In testa alla graduatoria, con 10 miliardi di raccolta c'era Intesa Sanpaolo, seguita da Ubs Italia con 9,5 miliardi; al quarto posto, alle spalle di Unione Fiduciaria, struttura controllata dalle banche popolari italiane, si collocava il Credit Suisse, con 6,5 miliardi. Ma in passato, come osserva Mazzoni, un po' tutte le banche hanno beneficiato dei rimpatri di capitali: ne hanno tratto vantaggio, sia pure in misura minore, le banche specializzate, come Banca Esperia o Banca Leonardo, e anche gli istituti di credito con sede al Nord Italia, come il Banco di Desio o il Credito Valtellinese. Qualcosa, però, potrebbe cambiare in occasione del prossimo rimpatrio. «Penso che a differenza dei precedenti provvedimenti, questa volta siano pronte ad aggredire questo tipo di clientela anche le reti di promotori, che quattro anni fa non disponevano di una propria divisione private», afferma Mazzoni. Cresce, infatti, il numero di reti di vendita che si dota di una struttura specializzata, Allianz Bank Financial Advisors e Finanza & Futuro i casi più recenti. «Sono dei nuovi concorrenti che, tra l'altro, con il loro modo di lavorare, a provvigione, sono anche molto più aggressivi. Le reti non erano state protagoniste nei precedenti rientri di capitale, questa volta potrebbero fare la differenza, potrebbero rappresentare la sorpresa».

Vai ad inizio pagina

Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Non hai UserID e Password?
Registrati adesso
Alcuni servizi sono gratuiti!

In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
La balanced scorecard
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Tassi equivalenti in regime di capitalizzazione composta
An analysis of the annual accounts of highway firms in...
La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Equo compenso per gli avvocati
Professionisti, è più vicino il ritorno alle tariffe minime
Stare insieme non è un tabù, avvocati e commercialisti...
«Sgravi e incentivi ai manager per entrare nel capitale...
Pratico, semplice, veloce: il prestito tra privati si fa largo...
Formazione soltanto per i vertici aziendali, le imprese...
Aim, cinquanta Ipo allettate dai Pir ma per gli operatori...
Banche venete, troppi errori e gli aiuti di Stato finiscono...
Compri un'azienda e poi vai sul listino, le Spac accelerano...
Notai, avvocati, commercialisti: «Riciclaggio, troppe...
L'Italia torna ad attrarre gli investimenti esteri, balzo del...
Bail in, Opa, voto di lista: la Consob critica ma ha le sue...
Manager, l'elogio della lentezza: «Così possono diventare...
Sul mercato debuttano i Pir, così il risparmio finanzia le Pmi
«Basta pagamenti in ritardo», Bruxelles richiama l'Italia
Dove volano le medie imprese. Le "tedesche" d'Italia sono...
Commercialisti «Per salvarsi devono accettare di associarsi»
Banche e imprese, un rapporto in salita
Specialisti nelle misure antiriciclaggio la figura più...
Banche alla prova del Tltro. Il grande rischio: perché i...
Soltanto il 24% delle aziende consente la flessibilità negli...
Il ragno della finanza
I capitali all'estero verso il rientro. Sanzioni ridotte, ma le...
Ogni giorno nascono 4 start up tech
La Borsa "alternativa" snobbata in autunno ma ora l'Aim...
Credit crunch, sale la richiesta di finanziamenti ma il...
Cuonzo: «Perché non funziona il Tribunale delle imprese»
Garonna: «Con il mercato unico dei capitali grandi...
Banche, un consigliere su quattro non è in regola
Proteggere il risparmio dovere della democrazia
Per i revisori legali l'obbligo della informativa non...
Papa: «Npl, ogni anno si svalutano del 10%»
Private equity, la ritirata degli speculatori
Il pasticcio della riforma delle Popolari e la stretta via per...
Un universo di Pmi vive di private label. «Così miglioriamo...
Manager, tre anni di magra le retribuzioni restano al palo
Credito, resta forte la dipendenza dalle banche
Intesa Sanpaolo guadagna 500 milioni con i fondi della...
Nuove regole per le banche, aiuto per le Pmi
I nodi irrisolti che pesano sulle banche a Piazza Affari
Formazione, via al rush finale
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2017  Analisi e valutazioni online&onsite   Via Dell'Indipendenza n. 54 - CAP 40121 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)