Cerca nei documenti
Strumenti|Demo|Nuovi utenti|Costi|Business plan|Partners|Faq|Mappa
E-learning|Approfondimenti|Rassegna stampa|Scoring|Servizi onsite
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
  Area web personalizzata
  Fondo centrale di garanzia
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela
  Scriveteci una e-mail
 
 
 
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 3.628
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione di
Basilea 3?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

Finanza, ancora questa sconosciuta. Gli italiani i meno esperti d'Europa
di Walter Galbiati
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 14 novembre 2016

Comprare un titolo quotato in Borsa o sottoscrivere un'obbligazione, ma anche scegliere il mutuo migliore oppure un piano previdenziale adeguato alle proprie aspettative di vita sono scelte che si presentano sempre più di frequente anche solo frequentando uno sportello bancario. Eppure sono in pochi a sapere di cosa si stia parlando. Quasi nessuno ha i mezzi necessari per affrontare una qualsiasi scelta finanziaria, finendo di fatto in balia del sentito dire o peggio ancora dei consigli non sempre disinteressati dei venditori d'occasione. Nel mondo solo una persona su tre conosce le nozioni basi della finanza. E non possederle significa non essere in grado di prendere le decisioni necessarie per gestire i propri averi. Solo chi conosce la materia è nella condizione di adottare le soluzioni migliori per risparmiare, investire o prendere a prestito del denaro. La conoscenza finanziaria diventa sempre più importante in un mondo in cui cresce a vista d'occhio la complessità dei prodotti finanziari che per di più risultano a portata di mano di un pubblico sempre più vasto. La spinta dei governi ad ampliare l'accesso ai servizi finanziari ha spinto la crescita del numero di persone in possesso di un conto corrente e con la possibilità di sottoscrivere i prodotti del credito. Lo stato dell'arte nel mondo è stato fotografato da uno studio pubblicato dall'agenzia di rating, Standard&Poor's, e intitolato "Financial Literacy around the world".
È un grido di allarme perché solo il 33% dei 150mila interrogati in 140 diverse nazioni sono stati in grado di rispondere correttamente alle quattro domande incentrate sui concetti di diversificazione del rischio, inflazione, interessi e interessi composti. Chi è stato in grado di rispondere a tre su quattro dei quesiti presentati è stato definito "letterato" dal punto di vista finanziario. Uno su tre ha superato l'esame, mettendo in mostra come vi siano molte diversità a seconda dei gruppi sociali di appartenenza e degli stati in cui si è nati. «Per esempio — recita lo studio — donne, poveri e persone poche istruite sono più facilmente privi delle nozioni di base. E questo è vero non solo nelle economie in via di sviluppo, ma anche in società dove i mercati finanziari sono estremamente sviluppati». Chi possiede una migliore cultura finanziaria spicca per alcune caratteristiche che ritornano simili in ogni parte del mondo: gli adulti con un conto corrente o che usano abitualmente le carte di credito hanno una conoscenza più approfondita delle materie economiche, indipendentemente dalla classe reddituale di appartenenza. Anche le persone più povere in possesso di un conto in banca sono più "letterate" rispetto ad altri poveri che non lo hanno. E così tra i ricchi, chi utilizza carte di credito è più preparato di chi invece non ne fa uso. Dalla ricerca emerge che ben 3,5 miliardi di adulti nel mondo, molti dei quali nei paesi in via di sviluppo, sono privi di una minima preparazione di base: le nazioni con una più alta percentuale della popolazione preparata in finanza sono l'Australia, il Canada, la Danimarca, la Finlandia, la Germania, Israele, l'Olanda, la Norvegia, la Svezia e il Regno Unito, dove almeno il 65% o più della popolazione adulta padroneggia l'Abc finanziario. Sul lato opposto, l'Asia del Sud è l'area con le percentuali più basse: qui solo un quarto degli adulti o meno sono in grado di capire i concetti base. L'Unione europea si presenta con una mappa divisa in due. In media 52 adulti su cento sono finanziariamente "letterati" e la comprensione della materia è più elevata nel Nord Europa. Danimarca, Germania, Olanda e Svezia sono le nazioni con il più alto tasso di conoscenza finanziaria con almeno il 65% degli adulti in possesso degli strumenti necessari per decidere come utilizzare i propri risparmi. Le percentuali mutano drasticamente nell'Europa del Sud: in Grecia e Spagna, il tasso "letterario" sono rispettivamente del 45 e del 49%. Italia e Portogallo sono invece tra i peggiori dell'Unione: il primo ha un tasso del 37% il secondo del 26%. Oltre alla differenza tra il Nord e Sud dell'Europa spicca anche un linea di demarcazione tra i Paesi che hanno aderito all'Unione nel 2004 o successivamente. In Bulgaria e Cipro solo il 35% degli adulti si può definire letterato e la Romania col suo 22% è il fanalino di coda dell'Europa unita. Come colmare il divario? L'idea è di partire dalle scuole, ma anche su questo fronte l'Italia non eccelle, perché si trova al penultimo posto Ocse per alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni. Gli italiani sanno meno concetti base su mercati e investimenti di quanto non facciano i loro vicini europei, come testimoniano anche le cronache finanziarie colme di storie di portafogli svuotati nella pressoché totale incapacità di comprendere ciò che accade da parte dei loro possessori. Il catalogo dei motivi per i quali sarebbe necessario spingere sull'educazione finanziaria è vasto. Eppure, da un punto di vista strutturale e organico le iniziative coordinate sono poche e molto è affidato ai singoli — autorevoli professori o istituzioni — che lanciano i loro testi di divulgazione o i loro cicli di preparazione. Di recente è scesa in campo anche la Consob, Autorità dei mercati finanziari e dei prodotti d'investimento, forse stanca di raccogliere nel suo bollettino storie di agenti e società dediti più alla truffa che agli interessi dei clienti. Per colmare le carenze la Consob ha lanciato uno strumento, che già nel nome lascia intendere la sua funzione. Si chiama "SA-VERio il Salvadanaro", uno strumento che permette di «pianificare e controllare le spese personali in relazione al reddito disponibile, favorendo il raggiungimento del proprio obiettivo di risparmio». È un tool presente sul portale di educazione finanziaria della Commissione, che nell'occasione del lancio ha voluto sondare anche le italiche conoscenze finanziarie. Ed è emerso che paradossalmente — pur avendo una pagella largamente insufficiente — gli italiani peccano pure di supponenza: pensano di avere capacità finanziarie superiori alla media (nell'80% dei casi) e sono esposti a errori di valutazione che alterano la percezione del rischio. Come accade in molti altri ambiti, poi, nella decisione d'investimento si affidano largamente (44% dei casi) ai consigli di amici e familiari, che non sono certo sempre comprovati professionisti della finanza. Per ovviare, almeno in parte, a queste distorsioni, l'applicativo della Consob permette di programmare le entrate e le spese monetarie, in base alla loro natura (istruzione, salute, tempo libero ecc.); registrare i redditi e le spese effettive; misurare il risparmio realizzato nel tempo considerato (ad esempio un mese, un anno, ecc.). Di fatto, è un alert che permette di capire «se il nostro stile di consumo sia equilibrato e sostenibile e quali siano le voci che dobbiamo sottoporre a maggior controllo, accompagnando la scelta delle possibili contromisure, come eliminare eventuali sprechi o cercare altre forme aggiuntive di reddito».

Vai ad inizio pagina

Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Non hai UserID e Password?
Registrati adesso
Alcuni servizi sono gratuiti!

In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
Generi cassa oppure bruci cassa?
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Tassi equivalenti in regime di capitalizzazione composta
An analysis of the annual accounts of highway firms in...
La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Pir, ci vogliono più Pmi di qualità
Crowdfunding aperto anche alle Srl e sulle piattaforme...
Popolari e casse non quotate arriva il nuovo borsino per...
Banche in pericolo, così i piccoli e medi istituti rischiano...
La Penisola tra i Paesi meno virtuosi, ma affiorano segnali...
Npl, ora la battaglia si sposta sulle sofferenze con ipoteca
Dove volano le medie imprese. Le "tedesche" d'Italia sono...
Commercialisti «Per salvarsi devono accettare di associarsi»
L'export frenato da formato bonsai delle ditte
Specialisti nelle misure antiriciclaggio la figura più...
Professionisti, in calo le iscrizioni dei giovani
La lezione di Bob Kennedy. Al di là del Pil c'è la realtà
Busta paga più ricca, il "mito" della laurea supera la prova...
Dalle grida alla giungla elettronica il business corre al...
Capitali, strategie e liti in famiglia: l'anno zero della...
Unicorni, le start-up che valgono 647 miliardi
Garonna: «Con il mercato unico dei capitali grandi...
Egon Zehnder: «Ai manager italiani manca la capacità di...
Stipendi in crescita, il 2016 premia tutti. Chi vende vince...
«Gli apocalittici hanno torto. Ecco perché»
Industria, il mondo in mano ai robot. Ma il lavoro resisterà...
Aiuto, si è ristretta Piazza Affari. La fuga dei big affossa...
La governance passa anche dagli stipendi. Stipendi dei...
Basilea 4, slittano le nuove regole sul capitale
Poste, il risparmio tradito da quattro fondi immobiliari
La banca non risponde
Il circolo vizioso dei pagamenti: così i ritardi soffocano le...
Droni, trattori senza pilota e software: l'agricoltura 4.0...
L'Uomo dei numeri anche nelle Pmi
La globalizzazione ha fatto dietrofront
Factoring al galoppo, il business si avvicina a quota 100...
Addio ai vecchi studi di settore. Arrivano i voti ai...
Il sistema banche regge il colpo ma il piano di unione è...
Quante sofferenze si nascondono negli «incagli»?
Revisori formati. E di qualità
Revisioni contabili, battaglia campale per le Big Four della...
I costi della pubblicità possono essere iscritti nel bilancio
Certificazione di qualità così cambiano i manager delle...
Credito parallelo, una chimera: mercato specializzato cercasi
Titoli di Stato e banche, duello nella Ue
Falso in bilancio anche per le stime
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2017  Analisi e valutazioni online&onsite   Via Dell'Indipendenza n. 54 - CAP 40121 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)