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  :: Rassegna stampa - Documento

Crowdfunding aperto anche alle Srl e sulle piattaforme vigila la Consob
di Luigi Dell'Olio
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 15 maggio 2017

Crowdfuding, porte aperte alle Srl. Winelivery, startup italiana che consegna vino e alcolici a domicilio in meno di 30 minuti, aveva indicato 100mila euro come traguardo della raccolta sul portale Crowdfundme.it, ma ha dovuto alzare l'asticella a quota 150mila per non scontentare gli aspiranti investitori che erano rimasti in coda. La somma verrà impiegata, tra le altre cose, in azioni di marketing e per incrementare personale operativo e la flotta dei driver. Raft ha impiegato meno di 40 giorni sul portale Opstart per raggiungere i 45mila euro prefissati (gli investitori sono stati 26, con una quota media che di conseguenza si è attestata a 1.730 a testa), che verranno destinati a migliorare Raftennis.it, social network di appassionati della racchetta, che accedono al sito per organizzare agevolmente sfide, tornei e partite amichevoli e inoltre possono disporre di una propria scheda giocatore, aggiornare il proprio ranking e scambiare pareri e opinioni con gli altri membri della community. Si tratta di due delle tante campagne di crowdfunding condotte con successo nel mercato italiano. Il termine nasce come crasi delle parole inglesi crowd (cioè folla) e funding (finanziamento). Seguendo il trend della disintermediazione, che sta contagiando vari settori dell'economia, si tratta di raccogliere fondi rivolgendosi non allo sportello bancario, bensì alla massa indistinta di utenti che popola il Web. Questo spiega perché, in un'epoca di prolungato credit crunch (destinato a durare anche ora che l'economia ha ripreso la strada della crescita, dato che le banche devono fronteggiare regole più stringenti del passato sul fronte dei requisiti patrimoniali), lo strumento susciti tanto interesse. L'Italia è stato il primo Paese al mondo a dotarsi di una disciplina ad hoc per l'equity crowdfunding, che consiste nel finanziamento alle nuove aziende in cambio di quote azionarie. Il tutto avviene tramite piattaforme online vigilate dalla Consob. L'avvio del quadro normativo è avvenuto con il Decreto Crescita Bis del 2012 e negli anni vi sono stati altri interventi, messi a punto alla luce dell'esperienza fatta. In particolare, inizialmente il crowdfunding era stato pensato solo per le startup innovative, quindi è stato esteso alle Pmi innovative e infine a tutte le Pmi. Peccato che quest'ultima evoluzione sia stata frenata dall'art 2468 del Codice civile, che vietava la collocazione presso il pubblico di quote di Srl, consentendo quindi di cercare capitali in Rete alle sole Spa, che sono una minoranza tra le piccole aziende italiane. L'ostacolo è stato superato a inizio maggio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra correttiva alla Legge di Stabilità che consente il ricorso all'equity crowdfunding anche alle piccole e medie imprese costituite come Srl. Inoltre viene meno il vincolo che fin qui ha impedito a queste realtà di differenziare i diritti associati alle quote, visto che a fronte di una partecipazione minima al capitale, (è il caso degli azionisti che partecipano alle campagne di equity crowdfunding), l'imprenditore di solito non vorrebbe assegnare anche il diritto di voto in assemblea. Infine viene prevista una deroga alla normativa che vieta operazioni su quote di Srl nell'ambito di piani di incentivazione che prevedano l'assegnazione di quote a dipendenti, collaboratori o membri del cda, prestatori di opera e servizi professionali. A questo punto sembra scontato attendersi un'accelerazione del settore, che per altro ha già iniziato il nuovo anno di gran corsa. Secondo le rilevazioni del Crowdfundingbuzz, nel primo trimestre sono state 11 imprese finanziate sulle varie piattaforme nazionali, per 2,17 milioni di euro raccolti. Si tratta di un numero record, che supera di gran lunga il risultato dell'ultimo trimestre del 2016, con 8 imprese per quasi 1,5 milioni. Con l'ampliamento della platea di chi potrà raccogliere i fondi in Rete è lecito attendersi per quest'anno almeno un risultato doppio rispetto a quello conseguito nell'intero 2016, con 19 campagne di successo sulle piattaforme nazionali per una raccolta complessiva di 4,4 milioni di euro, per altro in netto aumento rispetto alle 7 campagne del 2015, con una raccolta di 1,7 milioni.

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Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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