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  :: Rassegna stampa - Documento

Credito, 225 milioni per i confidi
di Cinzia De Stefanis
Italia Oggi
Lunedì 10 aprile 2017

Al via la patrimonializzazione dei confidi, nuovo strumento di sostegno per favorire l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. Dal prossimo 2 maggio e fino all'esaurimento delle risorse o comunque fino al 31 dicembre 2018, infatti, i confidi potranno presentare le domande per accedere ai 225 milioni stanziati per la costituzione di un apposito e distinto fondo rischi finalizzato alla concessione di nuove garanzie pubbliche alle Pmi associate.
Potranno accedere agli incentivi anche i confidi partecipanti ad un progetto di fusione o di rete. Le novità sono contenute in un decreto direttoriale del ministero dello sviluppo economico, direzione generale per gli incentivi alle imprese, del 23 marzo 2017 che favorirà, tra l'altro, l'aggregazione tra confidi al fine di consentire anche a quelli di minori dimensioni di poter concedere garanzie statali alle imprese.
Alla dote di 225 milioni di euro si potranno aggiungere ulteriori risorse messe a disposizione da regioni o da altri enti pubblici, oppure contributi derivanti dalla programmazione comunitaria 2014-2020.
La richiesta di contributo deve essere sottoscritta dal legale rappresentante, o suo procuratore speciale, del confidi richiedente.
Le richieste di contributo possono essere presentate unicamente utilizzando il modulo disponibile nella sezione «misure per la crescita dimensionale e il rafforzamento patrimoniale dei confidi» del sito internet del Ministero www.mise.gov.it.
Ciascun confidi può presentare un'unica richiesta di contributo. Ai fini della presentazione della richiesta di contributo i confidi devono essere regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese, non essere in stato di scioglimento o liquidazione, non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o con finalità liquidatoria e di cessazione dell'attività.
Domande di contributo da parte di confidi partecipanti a contratti di rete. I confidi possono presentare la richiesta di contributo qualora coinvolti in operazioni di fusione deliberate successivamente alla data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
Le richieste di contributo possono essere presentate a seguito dell'avventa delibera del progetto di fusione da parte dei competenti organi di tutti i confidi coinvolti e del successivo deposito per l'iscrizione nel registro delle imprese del luogo ove hanno sede i confidi medesimi.
Qualora alla data di presentazione della richiesta di contributo l'atto di fusione non risulti ancora depositato presso il registro delle imprese con le modalità previste dall'articolo 2504 del codice civile, la richiesta di contributo deve essere presentata al Mise:
- nei casi di fusione mediante incorporazione, dal legale rappresentante, o suo procuratore speciale, del confidi incorporante;
- nei casi di fusione che prevedono la nascita di un nuovo confidi, dal legale rappresentante, o suo procuratore speciale, del confidi, coinvolto nell'operazione di fusione, al quale i legali rappresentanti degli altri confidi coinvolti abbiano conferito procura speciale per la sottoscrizione della richiesta di contributo.
Ai fini della richiesta di contributo da parte dei confidi partecipanti al contratto di rete, questo deve risultare già stipulato alla data di presentazione della richiesta di contributo.
L'ammontare delle garanzie concesse ed in essere dal complesso dei confidi aderenti al contratto di rete deve risultare di importo non inferiore a 150 milioni di euro. Ai fini della determinazione del suddetto limite sono considerate le garanzie concesse e in essere alla data di chiusura dell'esercizio sociale relativo all'ultimo bilancio approvato da ciascuno dei confidi prima della presentazione della richiesta di contributo.
I confidi richiedenti devono risultare iscritti:
nella sezione dell'elenco generale dedicata ai confidi minori ai sensi dell'articolo 155, comma 4, del Tub (testo unico bancario), ovvero, qualora già istituito, nell'elenco ex articolo 112 del Tub;
- ovvero, all'albo di cui all'articolo 106 del Tub;
- ovvero, in precedenza, nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del Tub, vigente alla data del 4 settembre 2010, e devono risultare in pendenza del procedimento di iscrizione all'albo di cui all'articolo 106 del Tub.
La richiesta di contributo deve essere presentata al Mise:
- per le reti dotate di soggettività giuridica, dal legale rappresentate della rete come risultante dal registro delle imprese, o da un suo procuratore speciale, al quale i legali rappresentanti dei confidi aderenti al contratto di rete richiedenti il contributo abbiano conferito a tal fine procura speciale;
-e per le reti non dotate di soggettività giuridica, dal legale rappresentante del confidi come risultante dal registro delle imprese, o suo procuratore speciale, al quale i legali rappresentanti degli altri confidi aderenti al contratto di rete richiedenti il contributo abbiano conferito a tal fine procura speciale.
La concessione del contributo è effettuata in favore di ogni singolo confidi richiedente.

* * *

Le novità

Patrimonializzazione confidi. Stanziati 225 milioni di euro volti a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi).
Tipologia finanziamento. L'agevolazione consiste in un contributo finalizzato alla costituzione di un fondo rischi per i confidi richiedenti. L'importo del contributo è variabile in funzione dell'ammontare delle garanzie in essere, del capitale sociale e del grado di efficienza della gestione operativa del richiedente, determinato sulla base dei valori desumibili dal bilancio. I confidi beneficiari potranno utilizzare il fondo rischi per la concessione di garanzie pubbliche alle Pmi associate entro il 31 dicembre del settimo anno successivo alla data del decreto di concessione.
Presentazione delle domande. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere inviate dalle ore 10 del 2 maggio 2017 e fino all'esaurimento delle risorse o comunque fino alle ore 24 del 31 dicembre 2018. E' richiesto ai confidi il possesso di una casella Pec attiva e la sua registrazione nel registro delle imprese.
Esame secondo l'ordine cronologico. Le domande di contributo sono esaminate dal Mise secondo l'ordine cronologico di ricezione delle richieste complete di tutti gli allegati richiamati nel modulo di domanda. Nell'esame, il Mise può richiedere ulteriore documentazione qualora quella prodotta non sia sufficiente a comprovare la sussistenza dei requisiti previsti. Nel caso in cui le verifiche si concludano con esito positivo, il Mise adotta il decreto di concessione del contributo, notificato ai confidi beneficiari. Il decreto di concessione è notificato dal Mise entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta completa di tutti gli allegati richiamati nel modulo di domanda, ovvero dalla data di completamento della medesima a seguito della richiesta di dati e informazioni mancanti effettuata dal Mise.
I confidi che hanno ottenuto il contributo sono tenuti a trasmettere al Mise, entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio, la relazione annuale per l'intero periodo di durata del fondo rischi, ovvero fino al completo esaurimento del fondo rischi se precedente al termine del predetto periodo. La trasmissione deve essere effettuata con le modalità indicate nella procedura informatica. Il Mise può richiedere, mediante comunicazione da trasmettere a mezzo Pec, integrazioni rispetto ai dati e alle informazioni riportati dal confidi nella relazione. Le integrazioni devono essere trasmesse entro 60 giorni dalla data della richiesta del Mise. Il Mise svolge attività di controllo volta a verificare che le risorse appostate presso il fondo rischi siano utilizzate dal confidi in piena conformità con quanto previsto dalla normativa.

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Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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