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  :: Rassegna stampa - Documento

Come avere successo nella vita: cinque strategie mentali messe in atto dai miliardari
di Mariangela Tessa
Pagine web businessinsider.com
Martedì 6 giugno 2017

«Non lavorate solo per i soldi, mettete passione in quello che fate». Il suggerimento arriva da Warren Buffett, finanziere americano noto per il suo fiuto negli investimenti. E se lo dice lui c'è da fidarsi visto che, attraverso la sua conglomerata, la Berkshire Hathaway, è riuscito a costruirsi una fortuna che lo vede da anni ai vertici della classifica Forbes degli uomini più ricchi al mondo.
Come lui, secondo gli esperti, la maggior parte dei miliardari, mettono in atto strategie mentali, che si rivelano spesso determinanti per la scalata al successo. Eccone cinque adottate da chi è riuscito a costruire da zero una fortuna.
1. Mai avere fretta
«Se le decisioni di pancia sono potenti, evitate di affidarvi a queste quando si tratta di soldi». Ne è convinto Richard Branson, fondatore della compagnia aerea Virgin, che di fronte ad una scelta importante suggerisce di mettere nero su bianco i pro e contro. «La cosa più importante che ho imparato nella vita è non avere mai fretta» ha detto tempo fa a un giornalista che gli chiedeva il segreto del suo successo. Per il miliardario britannico, una volta individuato l'obiettivo, il consiglio è fare una scaletta delle azioni da intraprendere per raggiungere la meta.
2. Non lavorate solo per i soldi
Nella sua ultima lettera annuale agli azionisti della Berkshire Hathaway, Warren Buffett ha ribadito un concetto a lui caro, ovvero che si dovrebbe pensare al lavoro come se i soldi non fossero un problema. In altre parole, quando ci si trova di fronte al lavoro da fare "da grandi", la priorità deve andare alle passioni, non allo stipendio di fine mese. «Bisogna pensare prima di tutto a quello che ci fa star bene» sostiene Buffett, che da zero ha costruito un patrimonio personale valutato intorno ai 74 miliardi di dollari.
Un'idea, quest'ultima, che è condivisa da Tim Cook, numero uno di Apple, il quale, durante una recente conferenza in un'università americana, rivolgendosi ad una platea di giovani freschi di laurea, ha detto: «Non lavorate per i soldi... Non sarete mai felici».
3. Smettete di aspettare il lavoro perfetto
Rinunciare ad un'attività per aspettare il lavoro dei sogni rischia di rivelarsi un boomerang. Parola di Jenny Blake, ex coach di Google, secondo cui il mercato del lavoro attuale non deve essere più considerato come una scala con i gradini da salire per arrivare in cima, quanto piuttosto come uno smartphone con diverse applicazioni da cui si può imparare qualcosa. Dare la priorità all'apprendimento, secondo Blake, aumenta il potenziale di guadagno e incrementa allo stesso tempo le chance di ottenere il lavoro che si desidera realmente.
4. Mai arrendersi
Non è detto che le cose vadano subito per il verso giusto. Il segreto per raggiungere i propri obiettivi è non gettare la spugna. Non solo. Per Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, entrato nel club dei più ricchi del pianeta poco più che ventenne, la seconda formula che garantisce il successo è non aver paura di chiedere. «Non ho mai trovato nessuno che mi abbia rifiutato il suo aiuto quando l'ho chiesto», ha detto Zuckerberg. «La maggior parte delle persone non ottiene quello che vuole perché non chiede mai. Ed è proprio questa la differenza che esiste tra persone che fanno le cose e quelle che sognano di farle».
5. Scegliere con cura le proprie relazioni
Per Bill Gates, fondatore di Microsoft, nonché l'uomo più ricco al mondo, le relazioni sono fondamentali per il successo. Ne è talmente convinto da indicare l'amicizia con Warren Buffett una delle chiavi della sua fortuna. «Circondatevi da persone che siano in grado di stimolarvi, di insegnarvi qualcosa e che vi spingano a dare il meglio di voi stessi» dice Gates, lasciando così intendere che le persone a noi più vicine non solo hanno una grande influenza nella nostra vita personale, ma anche in quella lavorativa.

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Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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