Cerca nei documenti
Strumenti|Demo|Nuovi utenti|Costi|Business plan|Partners|Faq|Mappa
E-learning|Approfondimenti|Rassegna stampa|Scoring|Servizi onsite
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
 New
  Analisi società di calcio
 
 
  Area web personalizzata
  Fondo centrale di garanzia
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela
  Scriveteci una e-mail
 
 
  free
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 3.856
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione di
Basilea 3?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

Banche sull'orlo di una crisi da stress
di Andrea Greco
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 21 marzo 2011

La sfilza dei criteri richiesti alle banche europee per sottoporsi ai test di resistenza è da poco nota. Manca solo un numerino, il più importante. E' il famigerato patrimonio primario (core tier 1), quello immediatamente disponibile sul totale ponderato degli impieghi di rischio.
Potrà variare dal cinque al sette e stabilirà se le banche europee dovranno completare la loro discesa agli inferi per rinascere come avvenuto per quelle americane due anni fa oppure gli stress test continentali, entrati nella fase operativa saranno una seconda "mancata opportunità", un po' come quelli già realizzati un anno fa. Nel mezzo, c'è almeno un centinaio di miliardi di euro di nuovi mezzi patrimoniali da trovare, oppure no.
L'Eba si è presa un tempo supplementare pensandoci su: «L'esatta definizione del capitale e della soglia fissata per l'esercizio di resistenza sarà fornita più avanti è scritto nel documento che l'autorità bancaria europea (Eba) ha diramato venerdì - in ogni caso l'esercizio assumerà un approccio più stringente di definizione di capitale e di obiettivo rispetto al 2010». Quando, ricordiamolo, l'asticella patrimoniale fu fissata nel 6% di patrimonio tier 1, equivalente circa al 5% di core tier 1. L'Eba, nata da poco sulle ceneri della crisi 2007-2009 e guidata dall'italiano Andrea Enria, si gioca molta della sua credibilità sulla seconda edizione degli stress test creditizi, e lo sa.
Ma non sarà per niente facile mediare tra le esigenze di chiarezza e pulizia, richieste da investitori ed analisti, e l'esigenza politica condivisa di non mettere in ginocchio gli istituti, costringendoli a ricapitalizzazioni troppo onerose e mettendone a rischio la loro cruciale funzione di primi compratori del debito sovrano in Europa. Un caso da manuale di istanze contrapposte, che la storiografia economica impila nello scaffale market versus hierarchy.
Un passo indietro. A posteriori, tutti i commentatori e gli addetti ai lavori convengono sul fatto che l'anno scorso, negli stress test europei prima versione, prevalse l'istanza di rassicurare il mercato con un'operazione più che altro di marketing. I timori sul debito sovrano portavano turbolenze sul comparto, riflesse nei titoli bancari quotati, così le istituzioni pensarono di adottare lo stesso strumento degli Stati Uniti, ma privilegiando la forma rispetto ai contenuti.
Il risultato è noto: su 91 istituti analizzati, 84 passarono l'esame di resistenza, gli altri 7 tornarono nei parametri con ricapitalizzazioni per totali 7,5 miliardi. Soprattutto, nei 7 bocciati non figuravano Allied Irish e Bank of Ireland, che purtroppo, pochi mesi dopo, costrinsero le autorità sovranazionali a un salvataggio-paese da 113 miliardi di dollari. Con tutte le ricadute in termini di credibilità e reputazione possibili e immaginabili.
E' un passato che nessuno ha intenzione di replicare, dall'Eba alla Bce, fino ai governanti degli stati membri dell'Ue. Difatti negli ultimi mesi, quando il remake delle simulazioni di forza è tornato d'attualità, le esternazioni del tipo «questa volta non sarà una passeggiata, saremo severi», si sono sprecate. Da Enria al governatore Mario Draghi, su fino alla Banca centrale europea, dove resta il candidato favorito per le nomine in agenda tra sei mesi. Tuttavia, è opinione dei più che, di fianco a un wording di ritrovata severità sarà difficile accoppiare richieste regolatorie altrettanto rigorose.
Diversi analisti interpellati - e in attesa di conoscere l'asticella del core tier 1 che sarà scelta prossimamente dall'Eba - non hanno fatto sbalzi dalla sedia venerdì, perché le indiscrezioni della vigilia sono state in larga parte confermate. Il campione in esame sarà di 88 banche, a copertura del 65% degli asset continentali. Non saranno "stressati" i titoli sovrani detenuti nei libri bancari, ma solo quelli nel trading book: un distinguo fondamentale, poiché le emissioni detenute fino alla scadenza nei libri non vanno sottoposte al mark to market, difatti nel tempo gli istituti europei hanno "provvidenzialmente" spostato circa nove decimi dei loro titoli sovrani nei libri bancari; Natixis, che ha svolto in una ricerca sui principali istituti europei un proprio stress test che comprende il banking book e pone un core tier 1 minimo del 7%, ha stimato un deficit patrimoniale di 33 miliardi per il campione.
Altra cosa, i criteri ufficiali non considerano la liquidità, mentre negli ultimi mesi sta tornando un criterio importante perché ci sono tensioni sull'interbancario, non pari a quelle di fine 2008 ma tangibili. Infine, le assunzioni macroeconomiche sono, effettivamente, più rigide, ma non in modo particolare (il Pil dell'area euro è visto regredire dello 0,5% quest'anno, dello 0,2% nel 2012).
Prescegliendo l'ottica "rigorista", le principali novità rispetto all'edizione 2010 sono invece di quattro tipi. Primo, si passa da un approccio che analizzava il patrimonio tier 1 a uno basato sul core tier 1, e ciò di fatto esclude il capitale ibrido (che del resto dal 2013 i principi di Basilea 3 non permetteranno più di conteggiare). E gli attivi ponderati di rischio (Rwa) non avranno per cornice contabile i principi Basilea 2, ma quelli - rivolti al nuovo assetto regolatorio - di Basilea 2,5, che li incrementa. Già questo, per inciso, giustificherebbe formalmente le statuizioni dell'Eba sui criteri «più stringenti». Secondo, le richieste di stressare il banking book non sono state accolte, tuttavia sarà introdotta una ponderazione diversa rispetto alle scadenze dei titoli sovrani detenuti. Più lunghe le scadenze, più rischio da scontare (la qual cosa dovrebbe favorire le banche italiane, che hanno impostato i carry trade degli ultimi anni su finanziamenti interbancari a fronte di titoli a duetre anni, per rispondere al calo di ricavi causato dai tassi di sconto ai minimi).
Terza novità rigorista, i test considerano un deterioramento del costo di finanziamento, che effettivamente c'è stato rispetto al 2010. Se si considerano i credit default swap dei singoli istituti italiani (che rappresentano un po' il "costo azienda", da aggiungere ai tassi di riferimento per finanziarsi sul mercato), l'aumento dallo scorso autunno è di circa 50 punti base, un po' per le rinnovate pressioni di tasso sui debiti sovrani, un po' per l'elevata offerta in rampa di lancio, con 110 miliardi nel solo 2011 per le banche italiane, di cui 15 già visti in gennaio e febbraio. Infine, affianco a promossi e bocciati ci sarà un limbo di banche quasi stressed, che i regolatori locali potranno poi forzare a condotte più conservative. Una fattispecie, questa, che potrebbe riguardare da vicino le banche italiane. Sia perché la linea rigorista di Via Nazionale è ormai quasi un tormentone, sia perché le ricapitalizzazioni potrebbero rivelarsi "accidenti" utili a restituire i prestiti governativi "Tremonti bond". La condizione quasi stressed, insomma, sposta la responsabilità di ricapitalizzare dal management bancario ai regolatori; e più di un osservatore ritiene che chi ha da rimborsare prestiti pubblici - per fare qualche nome, Mps e Bpm in Italia, ma anche Commerzbank in Germania, Reiffeisen ed Erste in Austria, Kbc in Belgio, Rbs e Lloyds in Gran Bretagna - potrebbe cogliere al volo l'occasione.
«Tutto sommato, direi che i criteri sono in linea con quel che ci si aspettava - commenta Alberto Segafredo, di Main First Bank -. Si predicava una grande severità che poi non si riflette nei numeri. Tuttavia è normale, non si può mettere in ginocchio le banche europee in un momento come questo». Tra l'altro, tutto l'impianto dei nuovi test patrimoniali è stato concepito e comunicato senza tenere conto della catastrofe sismica in Giappone, e dell'entità delle sue ricadute sull'economia del paese e di lì su quelle dell'Asia e del mondo; fatto, questo, che potrebbe indurre a ulteriori cautele i regolatori.
Il rischio di una, seconda, occasione mancata, dunque, esiste. «Tutto si gioca su quanto sarà alta l'asticella di patrimonio primario richiesto - dice Antonio Guglielmi, capo dell'ufficio studi di Mediobanca a Londra -. Se sarà più vicina al 5% non prevediamo grandi conseguenze sul capitale, se invece salirà verso il 7% (livello previsto da Basilea 3, ndr) potrebbero crearsi le basi per massicce ricapitalizzazioni, con sofferenza dei titoli a breve termine ma le premesse per un rilancio nel medio». Un po' come avvenne negli States quando, due anni fa, un giro di test severi "costrinse" i manager delle banche a chiedere al mercato ricapitalizzazioni miliardarie a prezzi stracciati, salvando le loro poltrone e creando le provviste utili a restituire gli aiuti del piano Tarp.
Anche Mediobanca, a febbraio, ha prodotto propri stress test, parecchio severi, il cui effetto sulle banche europee produceva una limatura di 400 punti base (4%) del core tier 1 medio, di cui 145 punti base dovuti alla svalutazione del debito sovrano, anche quello che riposa apparentemente tranquillo nei libri bancari.

Vai ad inizio pagina

Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Non hai UserID e Password?
Registrati adesso

Alcuni servizi sono gratuiti come ad esempio lo strumento Analisi società di calcio per l'analisi di bilancio gratuita delle società di calcio.

In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
Analisi di bilancio società di calcio
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Tassi equivalenti in regime di capitalizzazione composta
An analysis of the annual accounts of highway firms in...
La quotazione all'AIM Italia (Alternative Investment Market)
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Legge 155/2017 applicazioni pratiche
Consulenti e revisori insieme
Perché i commercialisti non ci saranno più
Elenco dei cattivi pagatori: cos'è e conseguenze per gli...
Banche, multa da 11 milioni a Bnl, Intesa e Unicredit...
10 motivi per assumere un manager cinquantenne
Professionisti, le spine dell'equo compenso: sono più i casi...
Piccole e medie imprese migliore crescita in Europa: il...
La lenta marcia dei minibond ma con i Pir potrebbero...
L'allerta salva azienda chiede competenze forti
Piazza Affari, ecco i compensi dei manager
«Ridurre scadenze e adempimenti così si semplifica la...
Un benefit per ogni età, così Philip Morris rivoluziona il...
Energia verde e niente armi: i fondi etici muovono 23mila...
Consob: «Chi si quota ha ricavi più alti del 50%»
La ripresa c'è ma non si vede: «Vanno sostenuti i sogni...
La quarta rivoluzione va al galoppo, fattore tempo decisivo...
Mettersi in proprio: idee e segreti. Lavoro autonomo o...
Società 50-50: come superare il problema
Piccole imprese: come tirarsi fuori dai debiti con 6 consigli...
Come si è evoluto il dizionario del controllo di gestione?
Oltre 15 anni dall'ultima «promozione». Perché le agenzie...
In Italia il credito si incassa in 85 giorni
Mifid II, mercati più trasparenti con la "governance" della...
L'Ue affida più poteri all'Esma sui mercati finanziari
Fusioni, nuove tecnologie, app: 100 mila bancari in pericolo
Sinai: «Attenti agli eccessi del liberismo»
Re Sole a Silicon Valley: la monarchia assoluta dei Big di...
Le 5 grandi bugie delle banche: come riconoscerle ed...
Popolare di Bari: 70.000 azionisti truffati, l'inchiesta fa...
«Azioni, Bot e fondi. Serve una patente per i risparmiatori»
Basilea 4, si cerca l'intesa entro l'anno
E se i lavoratori avessero il cartellino come i calciatori?
Innovazione aziendale, alla ricerca di nuove formule e di...
Quando, e perché, gli esseri umani iniziarono a usare il...
Dagli avvocati ai farmacisti: così la nuova legge sulla...
2021, la carica dei "mini ingegneri". Così i periti industriali...
Formazione soltanto per i vertici aziendali, le imprese...
Al via la formazione obbligatoria per i revisori legali
Banche venete, troppi errori e gli aiuti di Stato finiscono...
«Lo Stato ci dà troppi oneri», la rivolta dei commercialisti
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2018  Analisi e valutazioni online&onsite   Via Dell'Indipendenza n. 54 - CAP 40121 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)